La diffusione di questo vino nella zona dell’Irpinia è infatti gia documentata a partire dal XII secolo, quando, secondo i registri reali dell’epoca, l’Imperatore Federico II di Svevia lo acquistò per destinarlo alla corte pugliese. Risulta complesso sia nel profumo sia nel gusto, con note aromatiche che richiamano sensazioni di frutta esotica e elementi minerali: al palato, poi, nonostante la complessità è caratterizzato da una grande freschezza e da una facile bevibilità.
Provalo con un cremoso risotto con i frutti di mare.


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